Floris:”Schierati? Semplicemente, non proviamo timore reverenziale”

Roma, 18 settembre (Apcom)

Giovanni Floris sceglie il caso Telecom per dare il via alla quinta stagione di ‘Ballarò”, da domani ogni martedì’ alle 21 su Raitre. Tra gli ospiti della prima puntata, durante la quale si discuterà  anche di manovra economica e lotta all’evasione, il vicepresidente di Forza Italia, Giulio Tremonti, e il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. “Per il resto – spiega Floris – abbiamo chiamato chiunque potesse parlare sul caso Telecom”. Anche il dimissionario Rovati? “Gli ho lasciato un messaggio, spero richiami”.

Poche le novità  apportate alla formula del programma, che nella scorsa edizione si e’ dimostrata vincente raggiungendo il 14% di share, con punte del 19%. “Abbiamo la convinzione che ‘Ballarò” funziona perché’ e’ ‘Ballarò”, quindi non ci saranno cambiamenti strutturali”. Confermata, infatti, la squadra degli autori (oltre a Floris, Annamaria Caricalà , Stefano Tomassini e Lello Fabiani) che quest’anno si avvarranno della collaborazione di Federico Taddia. Cosi’ come invariato e’ il gruppo di inviati, con qualche nuovo ingresso. Mantenuta anche la formula iniziale della copertina firmata da un artista sempre diverso: nella prima puntata toccherà  a Paola Cortellesi con “Sorridi al ricco” far sorridere sulle sventure dei milionari “che quest’estate non se la sono passati bene, visto che dovevano pagare le tasse per attraccare in Costa Smeralda”, sorride Floris.

Tra le novita’ di quest’anno, un nuovo “muro” non fatto piu’ di mattoni ma di tre grandi ledwall, che permetteranno di utilizzare linguaggi diversi, dalla pittura all’animazione. Gli spot dell’anno scorso, acquistati da Pubblicità  progresso, saranno sostituito da ‘schegge’ di un film, scritto e diretto per ‘Ballaro” da Paolo Genovese e Luca Miniero. “Viaggio in Italia”, questo il titolo, si propone di raccontare la penisola in circa 90 minuti di fiction, frammentati in episodi da 3 o 4 minuti che andranno in onda a partire da dicembre. Lo spunto narrativo e’ dato dal viaggio in macchina che una coppia separata e divisa su tutto, anche sulla politica, dovrà  affrontare attraversando la penisola, da Milano a Palermo, per partecipare al matrimonio della figlia. Sara’ l’occasione di descrivere singole realtà’ italiane, puntata per puntata, attraverso questo docu-film che, assicurano gli autori, “avrà’ un lieto fine, o quasi”.

Insomma, tutto pronto per il debutto: “Come al solito affronteremo i problemi da sotto, entrando per la porta secondaria e risalendo fino alla politica che poi va sui giornali”, promette Floris. E a chi gli chiede se con il nuovo governoqualcosa nella sua trasmissione “schierata all’opposizione” l’anno scorso, Floris replica secco: “Il colore del governo puo’ cambiare, ma l’approccio della trasmissione no. Abbiamo sempre lavorato n ai governanti. Schierati all’opposizione? Non credo, semplicemente la nostra e’ una trasmissionea, che non ha timore reverenziale verso nessuno”. Grb

diMartedì

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