Giovanni Floris incontra la redazione di Iride

Iride 13 – Settembre 2003

Giovanni Floris ha incontrato la redazione di Iride. Un paio d’ore di chiacchiere e vino con uno dei protagonisti emergenti della televisione italiana. La redazione del sito della festa lo ha intervistato.

Orfani di Sciuscià e di Michele Santoro, nella scorsa stagione televisiva Mamma Rai ha puntato su un giovane professionista che ha fatto molto parlare del suo Ballarò. Giovanni Floris è tornato a vestire i panni dell’intervistatore in occasione dell’incontro con Francesco Rutelli alla Festa de l’Unità.

Questa Festa è stata spesso occasione di dibattiti sulla libertà di informazione. Qualche sera fa, ad esempio, il suo collega del Tg3 Flavio Fusi ha ricordato come la stampa italiana si occupò del golpe cileno.

Lei ha lavorato in America. Quale opinione ha della situazione italiana?

Ci sono tante situazioni diverse in tanti momenti diversi. Per il giornalista la libertà di stampa è la condizione prima della propria esistenza. Si potranno incontrare sempre tanti ostacoli, ma l’unica cosa che può fare il giornalista è rispondere a se stesso e alla propria libertà. Se questo è il primo meccanismo, tutto il resto crolla.

L’on. La Russa ha dichiarato, questa sera, a proposito dell’intervista di Berlusconi che la colpa non è del Premier che ha risposto, ma dei giornalisti che ha fatto le domande.

Una domanda è sempre legittima, la risposta può essere più o meno legittima. Ogni domanda in un sistema che rispetti la libertà dei giornalisti non può che essere legittima.

Sta per partire la prossima stagione televisiva. Cosa proporrà Ballarò?

Torniamo a metà novembre e stiamo cercando di organizzarci in modo da partire anche un po’ prima. Abbiamo altri inviati per fare reportage ancora più forti e stiamo preparando già da ora alcune inchieste che saranno interessanti da seguire.

diMartedì

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