Floris: il mio “Ballarò” sulla vetta della Tivù

Messaggero Veneto – 17 Maggio 2003

Ha battuto Costanzo e Vespa

Il pallino del giornalismo lo ha sempre avuto, sin da quando scriveva per il giornalino della scuola. “Poi all’università, mi convinsi che potevano farcela solo quelli con un cognome famoso e stavo per accettare un posto in banca”. Per fortuna, però, non l’ha fatto Giovanni Floris, che oggi sorride con in mano il primo Telegatto della sua vita.

Solo un anno fa, lui, cresciuto con il mito di Costanzo e Biagi, era a Detroit come inviato del Tg, quando arrivò la telefonata del direttore di RaiTre Paolo Ruffini. “Mi ha chiesto se volevo condurre una prima serata: ho subito accettato, ma solo il giorno dopo mi sono reso conto di cosa mi aveva offerto”.

Così nacque Ballarò (in onda il martedì), il nuovo spazio dedicato all’informazione della terza rete che settimana dopo settimana ha saputo conquistare il pubblico (con una media di olre tre milioni di telespettatori) e poi anche il più famoso dei premi tv, battendo nella categoria talk show due colossi come il Maurizio Costanzo Show e Porta a porta.

“La sensazione è bellissima, ma ancora quasi non ci credo – ammette Floris – Eravamo partiti chiedendoci se ne saremmo usciti vivi o no e ci ritroviamo persino con il Telegatto”.

Cosa, secondo lei, ha conquistato il pubblico?

“Credo sia piaciuta la sincerità di un programma che informa dando spazio a tutte le idee e punti di vista, anche i più discordanti.

Ciò che ci viene riconosciuto, anche dagli ospiti, è che nessuno gioca fuori casa. Certo, chi accetta il nostro invito sa che sarà messo alle strette, ma anche che avrà tutta la libertà di esprimersi”.

diMartedì

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