Floris chiude col botto: 17,61%

Opinione.it del 22 giugno 2007, di Christian Saragoni

Anche per “Ballarò” va in vacanza con una media di 3 milioni e 451mila spettatori e uno share medio del 13,76%

Una stagione televisiva trionfale in termini di ascolto e share non poteva non concludersi con il “botto” finale. Stiamo parlando di “Ballarò”, il talk show di approfondimento giornalistico di Rai Tre condotto da Giovanni Floris, che il 19 giugno ha chiuso la stagione con un ascolto medio di ben 3 milioni e 737mila spettatori pari al 17,61% di share. Totalmente dedicato al caso delle intercettazioni telefoniche e ai presunti intrecci tra la politica e il mondo degli affari, il programma della terza Rete Rai ha avuto tra gli ospiti il ministro degli Esteri D’Alema e il leader dell’Udc Pierferdinando Casini che si sono affrontati verbalmente su alcuni temi di stretta attualità: la scalata di Ricucci alla Rcs, la pubblicazione dei verbali delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura e la disaffezione degli italiani verso la politica e in particolare nei confronti del Governo Prodi.

Nel corso della stagione, infatti, il programma di Giovanni Floris, confermatosi conduttore televisivo di prima punta capace di interagire con stile deciso, ma senza rinunciare ad una sottile linea di ironia con gli importanti ospiti presenti spesso in studio, ha fatto registrare ottimi dati d’ascolto: una media di 3 milioni e 451mila spettatori con una share media del 13,67%, valore nettamente al di sopra della media di Rete in prima serata (10,49%). In onda tutti i martedì sera intorno alle 21:00,

“Ballarò” rappresenta nel panorama televisivo italiano uno dei maggiori talk show d’attualità politica ed economica, fondato prevalentemente sul dibattito in studio, spesso accompagnato da servizi speciali e dalle inchieste degli inviati. Anche quest’anno, come già nella passata stagione, il programma ha presentato una parte più leggera, a volte molto irriverente, affidata al comico Maurizio Crozza, protagonista della copertina iniziale in cui si dilettava ad affrontare scottanti argomenti di attualità in modo ironico, dialogando spesso con i politici attraverso battute e freddure pungenti.

Al successo di “Ballarò” ha certamente contribuito anche “Viaggio, un film che racconta il nostro Paese”, film sperimentale in pillole da 4 minuti per puntata, introdotto nel programma a partire dal 9 gennaio 2007 e interpretato dagli attori Antonio Catania e Licia Maglietta, che ha descritto l’Italia sia nelle sue evidenti differenze sia nei valori, nei principi, socialmente condivisi. In merito al target della platea televisiva, “Ballarò” è stato seguito in prevalenza da un pubblico adulto, di età compresa fra i 55-64 anni (pari al 18,80% di share) e dagli over 65enni (21,69%). In particolare, gli affezionati alla trasmissione di Rai Tre sono stati ascoltatori di sesso maschile con alte percentuali di laureati, ma anche con un livello di istruzione elementare, appartenenti ad una classe socioeconomica medio-alta. La “creatura televisiva” di Giovanni Floris ha infine riscosso notevole successo nelle regioni del Centro Italia (dove ha raggiunto una media del 16,15% di share), ma anche al Nord, in particolare in Trentino Alto-Adige e Valle D’Aosta (16,68%) e in Sardegna (17,89%), mentre le regioni meno interessate ai dibattiti politici ed economici di “Ballarò” si sono dimostrate la Campania e la Sicilia.

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