Tv: Torna Ballarò, stessa missione, formula flessibile

Ansa – 10 Settembre 2007, di Elisabetta Stefanelli

L’unica missione di Ballaro’ e’ quella di ”fare informazione”, cosi’ alla sesta edizione, che riparte martedi’ 18 settembre sempre su Raitre in prima serata, l’unica possibilita’ di innovazione sara’ ”nella formula, molto piu’ flessibile”.

Lo spiega Giovanni Floris che oggi ha presentato la nuova edizione del programma insieme al direttore di rete Paolo Ruffini: seduti sulle immancabili poltrone di cartone che saranno l’unico elemento di continuita’ in uno studio tutto nuovo. La scenografia e’ firmata da Gaetano Castelli, e somiglia molto ad una arena di gladiatori, finiture di metallo e mattoncini a vista. ”Le novita’ saranno anche nella scaletta del programma – esordisce Ruffini – perche’ in ogni puntata verra’ fatto un racconto a tappe delle elezioni negli Stati Uniti, Viaggio in America, non una fiction ma una specie di film.

A questo si aggiungera’ ovviamente il racconto dell’Italia, realizzato da una squadra in cui entra anche Federico Geremicca, e che alternera’ al talk show anche le interviste e i faccia a faccia che avranno anche protagonisti che non fanno parte del mondo della politica”. Insomma l’esigenza principale, nata alla fine della scorsa serie, e’ quella di ”affrontare temi che non si possono affrontare per una intera puntata”, spiega Floris. ”La scorsa edizione ci siamo resi conto ad esempio – aggiunge il conduttore – che avremmo voluto parlare di ambiente, di cronaca, di questioni etiche, e non abbiamo potuto farlo. Sono temi che quando li ha fatti esporre bene a due persone poi non sai come andare avanti per il resto della puntata.

Vedremo ora di strutturare la flessibilita’, trattando piu’ temi in uno stesso appuntamento senza dover affidare i salti logici agli ospiti in studio”. Questo perche’ ”Ballaro’ e’ un programma di contenuti”, la cui regola principale ”e’ quella del confronto” a cui ora si aggiungeranno invece ”anche le testimonianze” ne Il duello e L’intervista. ”Ad esempio – dice ancora Floris – questa estate ho pensato spesso che mi sarebbe piaciuto intervistare un piromane. O anche che avrei voluto parlare di ambiente, magari con una bella intervista ad Al Gore”. Si parlera’ molto di piu’ ”anche di esteri, perche’ la politica italiana nel suo svolgimento quotidiano ti rende difficile parlare di altro.

Ci saranno almeno fissi 4 o 5 minuti di pillole che parlano delle primarie Usa”. L’argomento che sara’ al centro della prima puntata di martedi’ ”non e’ ancora stato scelto – spiega Floris – e oggi ci sara’ la prima riunione, che facciamo in anticipo per agitazione. Oggi parlerei di Beppe Grillo martedi’ prossimo vedremo”.

diMartedì

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