“Ballaro'” il giorno prima della ripresa

AGI – 19 Settembre 2005, intervista a Giovanni Floris

“Ballarò” il giorno prima della ripresa. La trasmissione condotta da Giovanni Floris ricomincia domani sera alle 21 con argomenti di peso: le primarie, la legge finanziaria e uno sguardo alla riforma elettorale. E poi, tutti i martedì, seguiranno 35, forse 36 puntate fino alla meta’ di giugno.

Il settimanale di approfondimento che Floris conduce in diretta, alla vigilia della quarta edizione conferma quasi integralmente una formula risultata vincente: ferma la copertina satirica con la collaborazione di comici e attori di cinema, teatro e cabaret (si parte domani sera con Gene Gnocchi), ferme le inchieste di approfondimento e gli ospiti in studio, stessa scenografia a gradinate per il pubblico in sala, saranno nuovi invece gli autori dei graffiti sul canonico muro di mattoni bianchi, rinnovata anche se solo in parte anche la redazione e il desk, con la cooptazione di colleghi “particolarmente abituati a lavorare sulle notizie”.

Già perché, come conferma lo stesso Floris, ci sara’ quest’anno “una cura ancora maggiore nella ricerca della notizia”, in una

stagione di fibrillazioni pre-elettorali. La vera sorpresa di questo nuovo ciclo, comunque, riguarda l’idea che sostituirà i “corti” cinematografici della scorsa stagione, l’idea degli “spot”: venti “messaggi promozionali” di 40 secondi l’uno, da “spalmare” su 35 puntate, affidati a pubblicitari di professione e prodotti da Ballarò, saranno dedicati a temi etico-sociali e solidaristici che, osserva ancora Floris, “rischiano di essere dimenticati in un anno di tensioni politiche a causa delle elezioni”.

E proprio davanti ad un paio di stagioni di “tachicardia” politica e di conseguenza, informativa, Ballarò, parola del conduttore, ribadisce il proprio stile: “ci rafforzeremo sui contenuti rilanciando la nostra vocazione propriamente giornalistica, ma confermiamo le nostre caratteristiche, quelle di una trasmissione basata sui contenuti, la correttezza, la trasparenza e la limpidezza. E con l’unica pretesa di avere risposte chiare a domande chiare”. E del resto, il titolo stesso, mutuato da un celebre mercato palermitano, pretende fedeltà  ad una “agorà'” dove si incontrano e si scontrano opinioni e passioni legate alla politica, al futuro, al mondo circostante.

Gli ascolti? Floris non appare preoccupato: “sono la conseguenza, non l’obiettivo di una trasmissione come la nostra. Se si cercano a tutti i costi gli ascolti non si fa informazione. Certo, piu’ gente ti ascolta e più  si allarga il messaggio, ma il fine non e’ la quantità , è la qualità  e l’approfondimento”. Neppure la compresenza di tanti talk-show sull’attualità , con Mentana che si aggiunge quest’anno a Vespa, Ferrara, Lerner e Lucia Annunziata, sembra scalfire la calma del conduttore di Ballarò': “la moltiplicazione dell’offerta informativa non può  che fare bene. Non riesco a lamentarmene, più’ ce n’e’ meglio e’ per tutti. E poi, per legge di mercato, se c’e’ molta offerta di prodotti simili, questi tendono a differenziarsi”.

Molto positivo il giudizio di Floris su Matrix di Mentana: “la puntata sull’Islam era veramente bellissima”. Elogi, e non per par condicio, arrivano anche per Vespa: “Porta a Porta sul caro vita era molto interessante. Credo che il confronto stimoli tutti a migliorare”. Pressato dai giornalisti, il conduttore di Ballarò  non si esime da uno degli argomenti che terranno banco nei prossimi mesi: il confronto Prodi-Berlusconi, quando, come, dove e con chi. “Mi auguro, nell’ordine, che il confronto ci sia, che ci sia anche a Ballarò’ e che ce ne sia più  di uno, da gestire con buon senso…europeo, lasciando al giornalista-conduttore il suo spazio”. Del resto, aggiunge, non sono in ballo solo le trasmissioni di approfondimento, “ci saranno anche i direttori dei telegiornali, serate speciali. Basta non legare l’intera stagione dell’informazione solo a questo argomento”.

Dispiaciuto per Masotti e il suo “Calimero” (“dispiace sempre e comunque veder finire una trasmissione”), Floris nega di aver avvertito qualche segnale dopo il cambiamento dei vertici Rai: “siamo felici di lavorare in una rete che lascia spazio ai giornalisti, ma questo e’ vero non da oggi”. Ballarò , tira infine le somme, più  che una trasmissione di approfondimento e’ “la maglia di una rete che lega tutti”, attori, cittadini, politici, giornalisti e da quest’anno anche i pubblicitari. “Riceviamo dagli ascoltatori mail e segnalazioni che ci sono utilissime. Affrontiamo un anno complicato con serenità’. Tratteremo l’informazione come al solito, con trasparenza, correttezza e determinazione”.

Domani si apre con la politica e l’economia, le primarie e la tenuta della maggioranza, la legge finanziaria (“ci chiederemo come possa essere varata con tanti problemi nella casa delle libertà “), servizi sulla vita quotidiana degli italiani e sulle banche in crisi e con Gene Gnocchi in apertura. Impossibile sapere i nomi degli ospiti, ancora non li conosce neppure Floris. (AGI)

diMartedì

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